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Faenza: i cento anni del Museo internazionale delle ceramiche
di Donata Marrazzo Nell'argillosa Atene di Romagna la ceramica ha tenuto legate nei secoli arte, cultura e manualità. Così oggi Faenza è sinonimo dell'antica "arte del fuoco", e con il suo nome pronunciato alla francese Fa?ence si indica ormai in tutto il mondo la produzione di maioliche smaltate. A Roma, nella biblioteca della Camera dei deputati, si celebrano i cento anni del Museo internazionale delle ceramiche di Faenza, con una mostra che propone una collezione unica: 150 capolavori dal XV al XXI secolo, comprese opere di Matisse, Chagall, Fontana, Picasso. L'esposizione rivisita la tradizione storica della ceramica faentina, dalle prime pratiche artigianali alla produzione industriale: scodelle, boccali, fiasche di uso quotidiano realizzati da piccole botteghe e pezzi d'arte e d'arredo dal Settecento in poi varcano i confini nazionali per entrare nelle cucine e nei salotti della vecchia Europa. Fornaciai, pentolai, mattonieri e poi disegnatori e ceramisti di alta scuola trasformano i laboratori artigiani in officine dell'industria artistica. Rami di foglie e bacche, tralci e serpentine blu arancio e verde, tipiche della tradizione gotico-floreale dell'epoca, fregi a occhio di penna di pavone, decorano i boccali, i piatti, i vasi e le coppe di maiolica risalenti al 1300 in apertura della mostra. E' della fine del '500 il versatoio a foggia di osso di crostaceo con sfondo blu mare dal quale affiora un giovane che trattiene due cavalli marini; il rinfrescatoio a navicella è una grande coppa ovale blu scuro, appartenente ai vasellami del corredo di Alessandro Farnese, con orlo e pareti baccellate, decorate con arabeschi dorati. La monumentale credenza dei Cavina di Faenza si compone di quattro pezzi bianchi e stemma colorato: rarissima la cassetta portabottiglie a pianta circolare. Riprende i decori ispirati ai ricami francesi l'orlo arabescato dell'alzata pescarese del 1788: al centro una farfalla, blu, verde e gialla. Il pannello marino di ceramica policroma firmato da Achille Calzi apre la sezione dedicata al Novecento e in particolare all'Art nouveau; a Giuseppe Piombanti Ammannati, grafico, incisore, pittore e scrittore, influenzato dalla ceramica viennese, appartiene la "Testa in rosso". Ma è il grande vaso a ventre ovale di Pablo Picasso a catturare l'attenzione: l'artista nella metà degli anni '50 si dedica alla ceramica piegandola a finalità pittoriche e scultoree. "Le quattro stagioni" riproducono con ironia in nero e rosso i particolari anatomici delle figure femminili. Inconfondibili blu colorano il piatto di Matisse con volto di donna, mentre Chagall traccia una figura femminile di profilo con un grande fiore in mano. Sono fogli di maiolica accartocciati e liberamente attraversati dal colore le opere di Fausto Melotti, mentre Lucio Fontana taglia lo spazio vergando un ovale graffito. Surrealista la donna tagliata in due e riempita di telefoni neri di Armand Fernandez, a rappresentare l'accumulazione come deriva della modernità.Nella sezione dedicata alla ceramica moderna, favola e folklore si riassumono nel canopo di Luigi Ontani, con chiare suggestioni thailandesi, visto che l'artista nei primi anni del Novecento soggiornò a Bangkok per decorare la sala del trono del Palazzo reale.



Con "Argillà Italia" Faenza diventa la capitale mondiale della ceramica
Faenza conferma il suo ruolo di capitale mondiale della ceramica. Sabato 6 e domenica 7 settembre, la città romagnola ospita "Argillà Italia: mostra-mercato di ceramica, arte e artigianato", due giorni alla scoperta della ceramica (nelle sue varianti porcellana, maiolica e gres) e dell'affascinante lavoro dei ceramisti. Per le vie e le piazze del centro storico, la mostra-mercato si articola per un tragitto lungo oltre 1 km, si potranno ammirare i manufatti delle "botteghe del fuoco", i laboratori degli artigiani e degli artisti che plasmano e cuociono la ceramica (il 6 settembre dalle 10 alle 24, il 7 settembre dalle 10 alle 22,30, ingresso libero). Con 250 espositori, selezionati con attenzione alla professionalità e alla qualità delle opere fra le oltre 400 domande di partecipazione arrivate agli organizzatori, "Argillà Italia" è uno degli appuntamenti più importanti del panorama europeo. 110 ceramisti, circa la metà, arrivano dall'estero. Sono 38 i francesi, 30 gli austriaci, 25 i tedeschi e 4 gli olandesi. E poi ungheresi, inglesi, sloveni, spagnoli, belgi, greci, finlandesi, rumeni e turchi. Sono 140 gli italiani: 35 faentini e altri 35 dalle città di antica tradizione ceramica dell’Associazione Italiana Città della Ceramica (AiCC). Realtà come Deruta (PG), Grottaglie (TA) e Napoli. Partecipano ad "Argillà" come espositori o agli eventi organizzati nell'ambito della manifestazione tutti i maestri delle botteghe storiche di Faenza: Goffredo Gaeta, Dante Servadei, Emidio Galassi e Ivo Sassi. “Manifestazioni come “Argilla Italia”, in programma in settembre, - ha sottolineato il Presidente di APT Servizi Emilia Romagna Massimo Gottifredi – allungano la stagione turistica emiliano romagnola. Faenza – continua Gottifredi - è la sede ideale per un appuntamento come la mostra-mercato perché da sempre la città romagnola è uno dei centri mondiali della produzione di manufatti in ceramica. Arrivare a Faenza nelle giornate della mostra-mercato – continua Gottifredi – offre l’occasione per scoprire un’affascinante città d’arte ricca di testimonianze artistiche e culturali e il territorio circostante.” A Faenza arte, artigianato e cultura sposano l’enogastronomia tipica. Da non perdere i salumi di mora romagnola, l'olio extravergine di oliva DOP di Brisighella e il Sangiovese di Romagna DOC, solo per citare alcuni prodotti (informazioni sul territorio e sui prodotti tipici sul sito internet www.terredifaenza.it). La rassegna, realizzata in collaborazione con quella che si tiene con cadenza biennale nella città francese di Aubagne, vicino a Marsiglia, è organizzata dal Comune di Faenza con l'Associazione Italiana Città della Ceramica e ARTEX (Centro per l'Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana). La realizzazione della prima edizione di "Argillà Italia" rientra nel progetto "Keramos, modelli di sviluppo per la ceramica artistica italiana", finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico (Legge 188/90). Della cordata anche la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Ravenna, la Camera di Commercio di Ravenna e le associazioni degli artigiani: C.N.A., Confartigianato ed Ente Ceramica di Faenza. Per quanto riguarda l'estero, oltre al Comune di Aubagne, altri partner sono l'Associazione Francese Città della Ceramica (AfCC), l'Associazione Spagnola Città della Ceramica (AeCC), l'Associazione Rumena Città della Ceramica (ArCC) e il comune austriaco di Gmunden, cittadina gemellata con Faenza che ospita il Topfenmarkt (letteralmente mercato dei manufatti in ceramica), altra importante mostra-mercato del panorama europeo. Un "mondiale" per ceramisti Il programma della manifestazione prevede anche la 29esima edizione del "Mondialtornianti – L'oro del vasaio", una sfida spettacolare fra gli artigiani caratterizzata da prove tecniche, di abilità e di creatività. In gara ceramisti e ceramiste delle categorie "maestri", "donne" e "giovani". Sono 51 gli iscritti. 5 arrivano dalla Svezia, 1 dalla Danimarca, 1 dalla Russia e 1 dalla Spagna. Il "Mondialtornianti" è organizzato dall'Ente Ceramica Faenza, la storica associazione che raggruppa i ceramisti della città (6 e 7 settembre, piazza Nenni). Tutti gli eventi organizzati in occasione della mostra-mercato Mostre esposizioni e momenti di intrattenimento sono previsti al Museo Internazionale delle Ceramiche (MIC), al Museo Carlo Zauli, al Palazzo delle Esposizioni, alla Galleria Giani in Palazzo Gessi, alla Rotonda di Muki, al Circolo degli Artisti, nella Galleria d'Arte Comunale, all'Istituto Statale d'Arte "Gaetano Ballardini" (ISA) e all'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Faenza (ISIA). E' dedicata ai 30 anni dell'Ente Ceramica Faenza la mostra "E sono trenta! Trent'anni di vita dell'Ente Ceramica Faenza" allestita nella Galleria d'Arte Comunale (Galleria della Molinella). Il MIC (viale Baccarini 2), che il 5, 6 e 7 settembre rimarrà aperto anche di sera (fino alle 23), ospiterà la "Mostra di rappresentanza moderna di AiCC", con opere moderne provenienti dalle 36 città italiane di tradizione ceramica. Sempre a cura del MIC, in particolare del "Laboratorio giocare con l'Arte" ispirato al metodo didattico di Bruno Munari, il workshop "Fatti d'argilla: i laboratori giocare con l'Arte e il loro rapporto con il territorio" (venerdì 5 settembre, Sala Conferenze del MIC, partecipazione su prenotazione). A cura dello stesso laboratorio lo "Spazio bimbi", un percorso lungo il quale i più piccoli potranno "pasticciare" con l'argilla ma anche imparare guidati da operatori specializzati. Una sintesi del patrimonio giunto a Faenza nei giorni di Argillà sarà visitabile negli ambienti del Palazzo delle Esposizioni (corso Mazzini 92), grazie alla mostra “Testimonianze di Argillà”, una selezione di un'opera per ciascuno dei 250 espositori presenti alla mostra-mercato. In occasione di Argillà si potrà visitare il Museo Carlo Zauli (via della Croce 6) con ingresso libero o con tariffe agevolate per le visite guidate. Sempre al Museo Zauli gli appuntamenti musicali in collaborazione con la Scuola di Musica Sarti di Faenza (sabato sera), la proiezione del documentario "Terra Viva" e le installazioni video nelle sale (per l'intero week end). Saranno veri e propri open day quelli organizzati dagli istituti scolastici d'arte della città. L'Istituto Superiore d'Arte "Gaetano Ballardini" (corso Baccarini 17) e l'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (corso Mazzini 93) apriranno aule e laboratori ai futuri studenti ma anche ai semplici curiosi. Sono previste dimostrazioni e visite guidate alle collezioni custodite. L'ISIA curerà anche "ISIA: design e ceramica 2008", una mostra dei lavori di design degli studenti dell'ultimo anno accademico (Palazzo delle Esposizioni). Il pubblico potrà acquistare una copia delle opere. Gli artisti faentini Goffredo Gaeta, Daniele Del Fagio, Cesare Boschi, Morena Moretti e Mario Pezzi esporranno nella Galleria Giani di Palazzo Gessi (corso Mazzini 54), mentre le opere di Emidio Galassi e Lidia Carlini saranno in mostra alla Rotonda di Muki e quelle di Guido Mariani al Circolo degli Artisti (via S. Antonio 7). Ivo Sassi aprirà il suo studio di via del Bondiolo 11. In occasione di Argillà saranno esposte in anteprima le stelle in maiolica che andranno a comporre l'opera "S-Volta Celeste", un vero e proprio firmamento in ceramica, dell'artista Valter Boj di Albissola, in provincia di Savona (Palazzo Pasolini Zanelli, Corso Mazzini 52). Il Palazzo delle Esposizioni ospita anche la mostra che raccoglie la collezione completa dei Gotti della Not de Bisò. Si tratta di 45 servizi composti da brocca e ciotole per bere il vino caldo (bisò) realizzati dal 1964 a oggi per la rievocazione storica del Palio del Niballo. Lungo il percorso di Argillà anche stand di enti, istituzioni e associazioni ceramiche e di produttori di materiali per il settore e libri e riviste specializzati. Fra una mostra e l'altra ci si potrà fermare per assistere agli spettacoli teatrali e agli appuntamenti musicali di "Non solo ceramica".







A FAENZA LA MOSTRA MERCATO: ARGILLA' - ITALIA 2008
Dal 6 al 7 settembre 2008, la Città di Faenza ospiterà Argillà Mostra Mercato della Ceramica proveniente dall'Italia e dall'Europa. Organizzata dall'Associazione delle Città della Ceramica Italiana, Artex, Comune di Faenza, con il supporto finanziario del Ministero allo Sviluppo Economico, Argillà nasce con l'intento di realizzare un nuovo evento europeo alla scoperta del mondo della ceramica e dei ceramisti, attraverso eventi, mostre ed animazioni culturali e spettacolari.